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Mulino Matteucci

Mulino Matteucci

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Mulino Matteucci
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Una storia di arte molitoria lunga 600 anni

Bisogna spingersi fino a Sant’Angelo in Vado, in provincia di Pesaro-Urbino, per incontrare una storia rara di quelle che l’Italia conserva gelosamente, con riservatezza, tra le sue campagne. Un culto secolare per l’arte molitoria accompagna la famiglia Matteucci che, di generazione in generazione, da circa 600 anni trasforma cereali in farine pregiate.
Preziose testimonianze orali ricordano con nostalgia le origini di questo opificio datato 1926 ed acquistato nel 1958 da Francesco Matteucci, padre di Ivano - attuale proprietario.

Un sogno costato una stretta di mano

E’ ancora nitido nei familiari il pensiero di quella domenica quando, al termine della santa messa, si effettuò la vendita con una stretta di mano.
Allora la parola data era più robusta di mille contratti e la fiducia reciproca era tale che, vista la diffusa povertà, il vecchio proprietario offrì le proprie garanzie per regalare un sogno al giovane Francesco.
Fu naturale che l’entusiasmo e la passione per l’arte molitoria investirono anche il piccolo Ivano, cresciuto a fianco del suo papà tra sacchi di farina e macine in pietra.

Come nasce la farina del Mulino Matteucci

Oggi Ivano Matteucci, ultimo interprete di una tradizione millenaria, porta avanti con lucida sapienza artigiana l’antico mestiere di mugnaio, selezionando prevalentemente grani teneri provenienti dai paesi più prossimi a Sant’Angelo in Vado per garantire farine di grande affidabilità.
I cereali vengono frantumati da due tipi antichi di mulino a pietra azionati da un complesso sistema idraulico che, per caduta, trasforma l’energia potenziale dell’acqua in energia meccanica muovendo due macine sovrapposte:
Il lavoro molitorio origina sfarinati ad alto contenuto di fibre, sali minerali e vitamine. Un laminatoio risalente agli anni ’50 è, invece, costituito da coppie di cilindri che, durante la loro rotazione, frantumano le cariossidi.
Introdotto nell’immediato dopoguerra, provvedeva alla crescente richiesta di farina 00 che, raffinata e bianchissima, simboleggiava il progresso tecnologico e la voglia di riscatto vissuta dalla società di allora.

Caratteristiche
600 anni di tradizione mugnaia. Un culto secolare per l’arte molitoria accompagna la famiglia Matteucci. Oggi Ivano porta avanti questo antico mestiere con sapienza artigiana, custodendo attivamente uno dei pochi mulini ancora attivi dentro le mura di un borgo antico.

Farine a Km 0. Solo grani teneri coltivati nelle campagne di Sant’Angelo per una filiera a Km 0 custodita nel Montefeltro marchigiano

Macinatura a pietra naturale. La Farina Tipo 2, la farina integrale e quella a semi sono macinate esclusivamente a pietra con abilità artigiana che racchiude più di 600 anni di storia. Ivano preserva così proteine, fibre, minerali e vitamine per farine capaci di produrre pane, pasta e pizza di sincera genuinità.

Progresso tecnologico anni ’50. Custodito gelosamente insieme alle sue macine a pietra, per le Farine 0 e 00 Ivano utilizza un laminatoio risalente agli anni ’50 capaci di produrre raffinate e bianchissime farine ingrediente segreto delle migliori pasticcerie e panetterie della zona di Sant’Angelo in Vado.

Le start-up di una volta. Così con una stretta di mano al termine della santa messa che Francesco mugnaio da generazioni acquistò l’attuale mulino iniziando una nuova sfida imprenditoriale. Allora la parola data era più robusta di mille contratti e la fiducia reciproca era tale che, vista la diffusa povertà, il vecchio proprietario offrì le proprie garanzie per regalare un sogno al giovane Francesco.

Eventi

Storia dei conti Orazio, Cesare e Pietro Maria Ubaldini di Cantiano.

A cura del Prof. Stefano Lancioni.

"Utilizzando i documenti dell'Archivio di Stato di Pesaro è possibile ricostruire con precisione diversi fatti di sangue avvenuti, intorno alla metà del '600, a Cantiano". L'incontro si concluderà con una degustazione di tipicità: visciole e amarene, Pane di Chieserna, prodotti da forno della tradizione gastronomica locale ed altre eccellenza del PANIERE DELLE TIPICITA' CANTIANESI.

Sabato 2 Maggio 2015 - ore: 17:00

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